Il tempo è la prima difesa contro le minacce digitali.

CYBERCLOCK unisce il ritmo che sincronizza i sistemi digitali alla velocità necessaria per rilevare, decidere e agire. Perché quando la sicurezza aspetta, il rischio accelera.

Ogni minuto che passa può essere il tempo che salva i tuoi dati. O il tempo che li espone al rischio.
Quadrante di orologio diviso a metà: ingranaggi meccanici a sinistra, circuiti digitali blu a destra
Perché sceglierci

Essere pronti prima che accada.

La differenza si costruisce nella preparazione. CYBERCLOCK aiuta le organizzazioni a riconoscere le debolezze, organizzare la risposta e proteggere la continuità quando tutto funziona, senza attendere che un incidente critico renda evidente ciò che poteva essere prevenuto.

Prima

Prevenzione continua

Individuare e trattare i rischi prima che diventino problemi.

Durante

Decisioni rapide

Trasformare segnali e informazioni affidabili in azioni concrete.

Dopo

Risposta coordinata

Limitare gli impatti e sostenere la continuità operativa.

Chi siamo

Il tempo diventa metodo. La tecnologia diventa protezione.

Non proponiamo sicurezza preconfezionata. La confezioniamo sul contesto reale del cliente.

CYBERCLOCK è un marchio di IRIDESGROUP SRL, dedicato alla cybersecurity e sostenuto da competenze ICT, infrastrutturali e di gestione del rischio digitale.

Come un abito su misura, ogni percorso nasce dall'analisi di organizzazione, processi, tecnologie, priorità e rischio. L'approccio sartoriale di IRIDESGROUP diventa il fondamento di una protezione concreta, proporzionata e sostenibile.

  • Competenze integrate

    Reti, infrastrutture, cloud e sicurezza in un unico ecosistema.

  • Approccio sartoriale

    Soluzioni costruite sulla realtà e sulle priorità del cliente.

  • Continuità

    Presidio e miglioramento lungo l'intero ciclo di vita.

  • Concretezza

    Requisiti tradotti in azioni, responsabilità ed evidenze.

D.Lgs. 138/2024, art. 24 (recepimento della Direttiva NIS2)

Dieci misure. Un unico percorso.

CYBERCLOCK supporta l'adozione delle misure del D.Lgs. 138/2024, art. 24 (recepimento della Direttiva NIS2).

  1. 01

    Analisi dei rischi

    Valutazione delle minacce e della sicurezza dei sistemi informativi e di rete.

  2. 02

    Gestione degli incidenti

    Processi per identificare, contenere, gestire e documentare gli eventi cyber.

  3. 03

    Continuità operativa

    Backup, ripristino, disaster recovery e gestione delle crisi.

  4. 04

    Sicurezza della supply chain

    Valutazione dei rischi legati a fornitori, partner e servizi esterni.

  5. 05

    Acquisizione, sviluppo e manutenzione

    Sicurezza lungo il ciclo di vita di reti e sistemi, inclusa la gestione delle vulnerabilità.

  6. 06

    Verifica dell'efficacia

    Procedure per valutare e migliorare le misure adottate.

  7. 07

    Igiene informatica e formazione

    Pratiche di base, consapevolezza e preparazione delle persone.

  8. 08

    Crittografia

    Politiche e procedure per proteggere dati e comunicazioni.

  9. 09

    Risorse umane, accessi e asset

    Controllo degli accessi, responsabilità e gestione degli asset.

  10. 10

    Autenticazione e comunicazioni sicure

    Autenticazione forte e strumenti protetti per le comunicazioni.

Dai requisiti alle azioni, senza perdere tempo.

Compliance

La conformità non è un documento. È una capacità organizzativa.

CYBERCLOCK affianca le organizzazioni nella definizione e nel mantenimento di misure tecniche, organizzative e procedurali per la protezione dei dati personali, la cybersecurity e la gestione del rischio digitale.

NIS2

Direttiva NIS2

Governance e gestione del rischio digitale.

GDPR

Protezione dei dati

Protezione dei dati personali e misure organizzative adeguate.

DORA

Settore finanziario

Gestione del rischio digitale e governo del rischio ICT.

ISO/IEC 27001

Sicurezza delle informazioni

Supporto ai sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni.

Business Continuity

Continuità operativa

Continuità dei servizi, gestione delle crisi con piani dedicati di Disaster Recovery.

RM

Risk Management

Analisi, trattamento, monitoraggio e miglioramento del rischio cyber.

CYBERCLOCK completa la gamma dei servizi con una “linea di sicurezza” che prevede: progettazione SOC, adozione tecnologie ZERO TRUST, monitoraggio proattivo VULNERABILITY ASSESSMENT per settori ICT e ambienti industriali OT, integrazione su più livelli per la protezione di tutto il perimetro aziendale.

Casi di successo

Risultati concreti. Valore misurabile.

Casi di successo, costruiti sulle esigenze operative ed organizzative del cliente.

Case #1 Azienda di trasporti e logistica

Dalla conformità normativa a una cultura della sicurezza informatica diffusa

Specialisti nel trasporto internazionale, con servizi di logistica e stoccaggio, in un mercato sempre più digitalizzato: l'obiettivo era adeguare processi e misure di sicurezza alla Direttiva NIS2 e rafforzare la gestione del rischio digitale dell'organizzazione.

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Contesto

Il cliente ha riconosciuto l'importanza di adeguare i propri processi organizzativi e le proprie misure di sicurezza alle nuove disposizioni introdotte dalla Direttiva NIS2. L'obiettivo era rafforzare la gestione del rischio digitale dell'organizzazione, aumentando la capacità di prevenire, gestire e rispondere agli incidenti cyber, nel rispetto della normativa nazionale.

Problema

L'entrata in vigore della Direttiva NIS2 richiede alle organizzazioni di adottare un approccio strutturato alla gestione del rischio cyber, introducendo nuove responsabilità per il management, procedure formalizzate e una maggiore attenzione alla sensibilizzazione del personale.

Per il cliente era quindi necessario consolidare un percorso di adeguamento che consentisse di formalizzare processi, ruoli e responsabilità, garantendo al contempo il coinvolgimento dell'intera organizzazione e creando maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza informatica e della conformità normativa per il personale di ogni settore aziendale.

Soluzione adottata

È stato avviato un progetto di adeguamento alla Direttiva NIS2 articolato in una serie di incontri di analisi e approfondimento con le diverse funzioni aziendali. L'intervento ha consentito di:

  • analizzare il livello di maturità dell'organizzazione rispetto ai requisiti della Direttiva NIS2;
  • definire e formalizzare procedure organizzative e operative in materia di sicurezza informatica;
  • rafforzare ruoli già esistenti, responsabilità e processi di governance della cybersecurity;
  • verificare le misure di gestione del rischio e di risposta agli incidenti informatici;
  • sensibilizzare e formare tutto il personale sui principali rischi cyber e sulle buone pratiche di sicurezza;
  • coinvolgere l'alta direzione, fornendo gli strumenti per comprendere e governare gli obblighi introdotti dalla normativa.

Il percorso ha favorito la diffusione di una cultura della sicurezza condivisa, integrando gli aspetti normativi con le esigenze operative dell'azienda.

Valore generato

L'attività svolta ha permesso al cliente di affrontare il percorso di adeguamento alla Direttiva NIS2 in modo strutturato e consapevole, rafforzando la propria postura di sicurezza e la capacità organizzativa di gestire i rischi informatici, senza delegare le attività al solo reparto ICT.

Grazie all'introduzione di procedure formalizzate e alla formazione diffusa, l'azienda dispone oggi di una maggiore consapevolezza sui temi della cybersecurity, di processi più chiari e di un coinvolgimento attivo del management nella governance della sicurezza.

Il cliente può ora contare su un'organizzazione più preparata ad affrontare le nuove sfide digitali, riducendo i rischi operativi e reputazionali e garantendo una maggiore conformità alle normative di riferimento, con benefici concreti in termini di gestione del rischio digitale, continuità operativa e protezione del patrimonio informativo.

Case #2 Azienda di produzione industriale

Dall'infrastruttura tradizionale a una piattaforma IT resiliente e ad alte prestazioni

Progettazione e realizzazione di impianti per il trattamento termico e processi industriali ad alto contenuto tecnologico: serviva un'infrastruttura IT più moderna, affidabile e scalabile per sostenere la crescita del business.

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Contesto

L'aumento dei dati gestiti e la crescente dipendenza dei processi produttivi e amministrativi dai sistemi digitali richiedevano un'evoluzione dell'ambiente tecnologico.

Problema

L'infrastruttura esistente presentava limiti in termini di prestazioni, continuità operativa e capacità di gestione dei dati. Eventuali interruzioni dei servizi avrebbero potuto avere un impatto significativo sulle attività aziendali, mentre la complessità di gestione rendeva più difficile garantire livelli adeguati di sicurezza e disponibilità delle informazioni.

Soluzione adottata

È stata implementata una piattaforma infrastrutturale moderna basata su tecnologie server, storage e protezione dei dati di ultima generazione, progettata per garantire elevata affidabilità, semplificazione gestionale e continuità operativa. La soluzione ha consentito di consolidare le risorse IT, migliorare le performance applicative e rafforzare le strategie di backup e disaster recovery.

La soluzione ha inoltre permesso di consolidare ulteriormente le misure di sicurezza e cybersicurezza già adottate dal cliente, in conformità con le leggi nazionali e le normative di settore.

Valore generato

“L'intervento ha portato a una maggiore disponibilità dei servizi IT, riducendo i rischi di fermo operativo e migliorando l'efficienza complessiva dell'organizzazione. Oggi possiamo contare su un'infrastruttura più performante e scalabile, capace di supportare i futuri sviluppi aziendali, con benefici tangibili in termini di produttività, riduzione dei costi di gestione e protezione del patrimonio informativo.”
Direttore di produzione
Case #3 Pubblica amministrazione locale

Dalla videosorveglianza tradizionale a un modello integrato di Safety e Security

La sicurezza degli spazi pubblici unisce protezione delle persone, monitoraggio del territorio, tecnologie digitali e tutela delle informazioni. L'obiettivo era evolvere il sistema di videosorveglianza di una Pubblica Amministrazione verso un modello più moderno, affidabile e gestibile dal personale preposto, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e protezione dei dati.

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Contesto

La Pubblica Amministrazione gestisce spazi, strutture e servizi nei quali la sicurezza delle persone e la protezione del patrimonio pubblico rappresentano elementi essenziali per garantire continuità e qualità dei servizi.

In questo scenario, la videosorveglianza non può più essere considerata esclusivamente come uno strumento di ripresa e registrazione. L'evoluzione tecnologica e la crescente interconnessione dei sistemi richiedono di affrontare contemporaneamente due dimensioni: la Safety, intesa come tutela delle persone e degli ambienti, e la Security, che comprende la protezione dei sistemi, degli accessi e delle informazioni gestite.

La necessità era quella di ampliare l'approccio alla videosorveglianza rivolta all'intera cittadinanza.

Problema

La presenza di sistemi di videosorveglianza distribuiti sul territorio e all'interno delle strutture pubbliche introduce esigenze che riguardano non soltanto la qualità e la disponibilità delle immagini, ma anche la protezione dell'intera infrastruttura tecnologica.

Telecamere, apparati di rete, sistemi di registrazione, postazioni di controllo e credenziali di accesso costituiscono un complesso nel quale sicurezza fisica e sicurezza digitale sono sempre più strettamente collegate.

Per l'amministrazione era importante poter conciliare le esigenze operative della videosorveglianza con la protezione dei sistemi e dei dati, la gestione degli accessi autorizzati e il rispetto del nuovo quadro normativo applicabile.

L'obiettivo non era semplicemente aumentare il numero di dispositivi, ma migliorare la capacità complessiva di conferire sicurezza pubblica.

Soluzione adottata

È stato definito un percorso di evoluzione del sistema di videosorveglianza basato su un approccio integrato Safety e Security, partendo dall'analisi delle esigenze operative dell'Ente e dell'infrastruttura esistente. L'intervento ha consentito di:

  • analizzare l'architettura del sistema di videosorveglianza e le esigenze delle diverse aree da proteggere;
  • individuare gli elementi necessari per incrementare affidabilità e continuità del servizio;
  • razionalizzare la gestione delle telecamere e dei sistemi di registrazione e controllo;
  • rafforzare la protezione dell'infrastruttura tecnologica e delle informazioni gestite;
  • migliorare la gestione degli accessi ai sistemi e alle immagini da parte del personale autorizzato;
  • integrare maggiormente gli aspetti di sicurezza fisica con quelli di cybersecurity;
  • porre maggiore attenzione alla protezione dei dati e alla corretta gestione delle informazioni;
  • rendere il sistema maggiormente governabile e coerente con le esigenze operative locali.

Il risultato è un modello nel quale videosorveglianza, infrastruttura IT e sicurezza non costituiscono più elementi separati, ma parti di un unico sistema di protezione.

Valore generato

L'intervento ha permesso alla Pubblica Amministrazione di considerare la videosorveglianza come un sistema nel quale Safety e Security vengono affrontate in modo coordinato.

Una gestione più strutturata dell'infrastruttura consente di migliorare la capacità di proteggere persone, sedi e patrimonio pubblico, aumentando contemporaneamente il livello di attenzione verso la sicurezza delle informazioni.

Case #4 Azienda multisede in ambito finance

Dalla tradizionale centrale telefonica alla Comunicazione Unificata con Intelligenza artificiale

Per anni la centrale telefonica aziendale ha avuto una funzione precisa: gestire le chiamate. Ma oggi la comunicazione di un'azienda non passa più soltanto dalla voce: chiamate audio e video, chat, videoconferenze, condivisione di file e differenti dispositivi, con il supporto dell'AI.

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Contesto

Per anni la centrale telefonica aziendale ha avuto una funzione precisa: gestire le chiamate.

Ma oggi la comunicazione di un'azienda non passa più soltanto dalla voce. Le persone utilizzano chiamate audio e video, chat, videoconferenze, condivisione di file e differenti dispositivi con il supporto dell'AI. Quando questi strumenti rimangono separati, la comunicazione risulta frammentata tra applicazioni differenti.

Problema

Il centralino non viene semplicemente sostituito. Cambia il suo ruolo.

Da sistema prevalentemente telefonico il centralino diventa il punto di partenza di un ambiente di comunicazione e collaborazione unificata. In questa azienda, il personale addetto alla ricezione delle chiamate telefoniche dei Clienti aveva un 48% di chiamate in ingresso non risposte. Da questa situazione emergevano insoddisfazioni dei Clienti, con situazioni anche multilingua: molte chiamate dovevano essere trasferite manualmente al reparto di competenza o alla persona di fiducia del Cliente. Con un flusso di lavoro gestito dall'AI si è ottenuto un vero successo comunicativo.

Non più tanti strumenti separati per comunicare, ma un unico ecosistema nel quale i diversi canali convergono e supportano la collaborazione ed il servizio mirato al Cliente.

Soluzione adottata

L'evoluzione non termina con l'unificazione dei canali. La soluzione AI adottata ha permesso una migliore gestione della comunicazione nel rapporto con il Cliente, con uno smistamento efficace di tutte le chiamate e una maggiore soddisfazione. Inoltre, l'adozione di un chat-bot per le richieste dei Clienti ha risolto definitivamente il problema iniziale.

Il personale riporta un beneficio in termini di tempo residuo e di maggiore chiarezza nelle richieste, con una maggiore velocità di risposta.

Valore generato

Il risultato è quindi un cambio organizzativo: da una centrale che instrada telefonate a una piattaforma che unifica le conversazioni e introduce l'intelligenza artificiale all'interno dei processi comunicativi.

L'aspetto interessante non è quindi semplicemente aver introdotto un “centralino più moderno”. È trasformare la telefonia in un'infrastruttura di collaborazione, con un valore assoluto del tempo risparmiato da impiegare in altri obiettivi.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso.

La mia azienda rientra nella NIS2?

In generale la NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, riguarda le medie e grandi imprese che operano nei settori elencati negli allegati del decreto: per esempio energia, trasporti, sanità, gestione dei rifiuti, settore alimentare, alcune produzioni manifatturiere e servizi digitali. In alcuni casi rientrano anche realtà più piccole, indipendentemente dalle dimensioni. Con una verifica preliminare vi diciamo se e come la normativa vi riguarda.

Se non rientriamo nella NIS2, la normativa ci riguarda comunque?

Spesso sì, in modo indiretto. Le aziende soggette alla NIS2 devono valutare la sicurezza della propria catena di fornitura, quindi chiedono sempre più spesso ai fornitori garanzie, questionari e misure di sicurezza documentate. Essere pronti diventa un vantaggio commerciale.

Offrite solo consulenza o anche interventi tecnici?

Entrambi. Oltre alla parte organizzativa e documentale (analisi dei rischi, procedure, ruoli, formazione), grazie alle competenze ICT di IRIDESGROUP realizziamo anche gli interventi tecnici: reti, infrastrutture, cloud, backup, disaster recovery e sicurezza dei sistemi.

Quanto dura un percorso di adeguamento?

Dipende dalle dimensioni dell'organizzazione e dal livello di sicurezza di partenza. Il percorso inizia sempre con un'analisi del contesto: al termine ricevete un piano con le priorità, le attività e i tempi previsti, proporzionato alla vostra realtà.

Da dove si comincia?

Da un primo incontro conoscitivo, senza impegno, per capire come è organizzata la vostra azienda, quali sistemi usate e quali obblighi vi riguardano. Potete chiamare il numero verde 800 98 52 84 o scrivere a info@iridesgroup.it.

Contatti

Il momento giusto per parlare di sicurezza è prima.

Ogni percorso di gestione del rischio digitale inizia dalla comprensione del contesto aziendale. Raccontaci il tuo: ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.

Numero verde
800 98 52 84
Email
info@iridesgroup.it
Orari
Lunedì–venerdì, dalle 08:00 alle 18:30
Biella
Strada Antica per Biella, 19
13875 Ponderano (BI)
Torino
Via Andrea Sansovino, 217
10151 Torino (TO)
Web
www.iridesgroup.it